Attenzione:il contenuto del post
contiene parole inadeguate.


STRACAZZO!
Non lo so quando mi laureo,ok?
Non so se riesco a fare i duecentomila esami che mi sono proposta,
va bene?
Faccio quello che riesco,non svangatemi i maroni!

Perchè questo sfogo:
perchè quando ho cominciato l'università,
eravamo un gruppetto di ragazze.
Alcune si son ritirate,altre han viaggiato come i treni,altre han fatto
quello che han potuto.
Ebbene,tra quelle a cui manca davvero poco(beate loro),
ce n'è una che mi manda messaggi tutte le settimane,
e il messaggio non è un semplice"ciao,cm va?E' tanto che non ci sentiamo"
ma è:
"CIAO,COME VA?
ALLORA,CHE ESAMI FARAI?
QUANDO PENSI DI LAUREARTI???"

Bhè,NON LO SO!!!
Ma è possibile,ma fatti i cavoli tuoi!
E come se non bastasse continua a darmi consigli
fai quello prima,fai quello dopo,fallo con questo prof che l'altro è stronzo,
guarda che c'è un'appello di quello che mi dicevi che volevi fare il...

MA BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!
La mia vita non è fatta solo di libri e
ore di studio.
E' anche molto altro(per fortuna)


Lacrime di Ninfa sparse da SelmaLaStrega
alle ore 13:12
del giorno: venerdì, 04 luglio 2008
a proposito di vita
Grazie per i vostri commenti (6)

SWEENEY TODD


IL DIABOLICO BARBIERE

 DI FLEET STREET





Ieri sera mi sono noleggiata un film. Dopo un'estate di horror,non avete idea di quale fosse la mia gioia nel vedere la faccia di Johnny sorridermi ammiccante nello schermo del video-noleggio. Musical...bhè,mi manca solo questo da guardare,di tutti i film che ha fatto. Non posso perdermelo assolutamente! Quindi,click!-bene in prelievo- Vado a casa,metto su..comincia... Bellissimo,una storia di quelle malate,fotografia garndiosa,colori assolutamente perfetti e adatti allo stato d'animo di una Londra malata,dove il nostro(strafigo)barbiere,aveva perso moglie,figlia,lavoro,casa, bottega,insomma avete capito,e che torna per vendicarsi di chi gli ha rubato moglie,figlia(che ora vuoel sposarsi sto vecchio schifoso!) ecc ecc. Nel suo cammino trova una pazza schizzata che si diverte a far pasticci di carne,nella prima parte del film con ripieno di scarafaggi,nel seconda parte con ripieno di uomini. Vabbè insomma. Coem recensione certo la mia fa proprio pena,ve ne lascio una seria presa da
 www.
mymovies.it/


Benjamin Barker è un uomo realizzato e smisuratamente felice.
È un b
arbiere eccellente, un padre affettuoso e un marito devoto. Accusato e condannato ingiustamente dal giudice Turpin, Barker viene deportato lontano da Londra. Diversi anni dopo, mutato il nome in Sweeney Todd, il barbiere torna a chiedere soddisfazione all'uomo che gli ha "usurpato" la vita, insediando il suo talamo e crescendo la sua prole. Affittata una bottega in Fleet Street, Sweeney Todd affila i rasoi e torna ad esercitare la professione del barbiere. Turpin e gli ignari avventori scopriranno che la vendetta per Mr.Todd è un piatto da servire caldo, cotto e sfornato. All'origine di un film di Tim Burton c'è quasi sempre un disegno. Questo disegno è spesso la raffigurazione di un personaggio che è insieme creativo e distruttivo e che ha bisogno per agire di protesi meccaniche o di oggetti che alterano la sua capacità fisica. Se le mani di forbice di Edward sono l'esteriorizzazione simbolica della sua incapacità interiore di toccare, se gli occhiali di Ichabod esprimono il tentativo di un razionalista di 'vedere meglio' un avversario senza testa, i rasoi di Sweeney Todd sono "gadget da guerra" mutuati da Batman per vendicare la perdita delle persone amate. Come l'eroe pipistrello di Bob Kane, il barbiere gotico di un anonimo autore inglese (probabilmente più di uno) indossa una "maschera" e ha una personalità divisa, dissociazione risolta con l'espediente della duplice identità: Batman/Wayne, Todd/Barker. Diversamente dal mostruoso e incolore personaggio letterario, assassino senza ragione, il protagonista di Burton è prossimo al barbiere musicale di Stephen Sondheim. Sweeney Todd si muove alla volta di Londra introdotto, anticipato e avvolto dalla musica, da un'aria che disegna il paesaggio acustico della sua anima, desiderosa di esorcizzare la realtà tragica attraverso il canto. Sweeney Todd è un musical ma non si esaurisce nel musical. La sua dimensione musicale non è sovrimposta forzatamente alla storia ma come nell'opera è costitutivamente innestata nel protagonista, dal quale si dipana una linea melodica struggente, un requiem che spaventa perché carico di sventure e presagi. Il diabolico barbiere di Fleet Street nasce dal buio melodrammatico di un ouverture e a quel buio ritorna, cercando, e finendo sempre per perderla, la conciliazione con il dolore. Il mostro consapevole della propria origine è interpretato dal pallore sagomato di Johnny Depp nel quale convivono, senza risolversi, l'anima diurna e quella notturna. Il suo Figaro sanguinario è una combinazione di oscurità e luce, un dandy malinconico e risentito che cerca ostinatamente di vendicarsi, finendo per trasformarsi in un'omicida psicopatico quanto il suo irriducibile nemico, senza il quale, del resto, non esisterebbe. La Londra tenebrosa e vittoriana di Dante Ferretti è il riflesso architettonico del protagonista, è una città deliberatamente artificiale, ricostruita in studio e sprofondata nel nero fotografico di Dariusz Wolski. Se Batman è il guardiano dell'ordine civile, che veglia sulla sua città, Sweeney Todd è un disadattato che produce caos e violenza, spargendo sangue senza risparmio nella bottega di Fleet Street. In Sweeney Todd c'è tutto Burton: c'è la fatale attrazione verso quanto di più oscuro, malato e innominabile rende il mondo più affascinante di una fiaba. C'è la cartoonizzazione della messa in scena, la stilizzazione espressionistica e la deformazione grottesca, c'è lo stupore e l'insensatezza, il terrore e il cattivo odore della civiltà e del mondo degli adulti, ancora una volta contrapposto a quello dei fanciulli, c'è la vertigine e la violenta epifania. C'è la maschera di Johnny Depp, che invece di azzerare la performance dell'attore "messo in musica", libera il suo talento interpretativo: famelico, pericoloso e selvaggio. Un attore totale che non lascia mai nulla inespresso, anche se doloroso, anche se incolmabile.


Bhè,fatto sta che Johnny è un grandissimo attore,la parte che mi è piaciuta di più è stata quando la tipa dei pasticci si faceva i vaneggi su come potesse essere la "loro"vita al mare,lontano da tutti,mentre Johnny con lo sguardo perso nel vuoto pensava alla sua vendetta e non faceva altro che ripetere"certo cara"menter questa,neanche si fosse fatta di acido,si faceva untrip mentale tutto suo. Ricordo che il film è un musical,perciò il tutto era ancora più divertente:lei cantava come un fringuello in amore,e a lui non poteva fregarne di meno!!! Grandioso


Lacrime di Ninfa sparse da SelmaLaStrega
alle ore 17:45
del giorno: giovedì, 03 luglio 2008
a proposito di recensioni
Grazie per i vostri commenti (1)

MAMMA,HO ADOTTATO UNO ZIO


Mamma,ho adotatto uno zio.
Sembra il titolo di un film,invece(purtroppo)
è quello che succede a me!

Il fratello di mia madre è scapolo,separato da ormai
due anni.
Lascia la casa all'ex compagna,si compra un appartamento,
va in pensione.
Insomma,si è sistemato,pensiamo tutti.
Mia nonna esulta dalla gioia:finalmente
se ne starà a casa sua,non si presenterà più in orario di pranzo,
senza avvertire,chiedendo di essere rinfocillato.
La nonna aveva ragione;
Infatti,ora si è trasferito a casa mia.
A casa va solo per dormire(e non sto scherzando)
perchè si sente solo,non sa cucinare,non sa lavare e panni,
non sa stirare.
Insomma,non sa fare un cavolo di niente,tanto per farvi une sempio:
ha scoperto solo pochi mesi fa che le lampadine
le vendono anche al supermercato,
e si è lamentato pure del prezzo!!

Dalle 9 della mattina,alle 9 di sera,lui è a casa mia.
Si appropria della sedia e della tv,accende la playstation,
e non si stacca più.
Voglio guardare qualcosa?
A meno che non abbia la giustificazione scritta,
si lamenta.
Bhè,c'è sempre la tv in camera...
se non fosse che mia madre,stanca della situazione,si sia impadronita
anche di quella,perciò a me non resta che fantasticare
su quanto avviene nel mondo(visto che neppure un tg riesco a guardare!)
Mia madre lava,stira,cucina anche per lui.
E quando mia madre non c'è,devo farlo io,
perchè si sa...mai viziare i bambini,altrimenti
cominciano a sbattere i piedi per terra e chi li ferma più???
A volte capita che VOGLIO RESTARE A CASA DA SOLA PER FARE I FATTI MIEI CON CHI
MI PARE.
Non posso,perchè la mamma ha avuto al grandiosa idea
di fare una copia delle chiavi anche per lui,così
mi può entrare in qulasiasi momento,e son costretta 
a rinunciare,a meno che non metta un cartello a caratteri cubitali
sulla porta
"ATTENZIONE LAVORI IN CORSO",
rischiando però che il povero zio non
capisca la metafora,e mi piombi in camera credendo di vedere
pittori e muratori che mi buttano giù la casa.
Sigh,che triste situazione!!!



Lacrime di Ninfa sparse da SelmaLaStrega
alle ore 10:24
del giorno: mercoledì, 02 luglio 2008
a proposito di vita
Grazie per i vostri commenti (4)


Chiudersi un dito nella porta della macchina
dell'amico che non vedi da tempo è
sicuramente ridicolo,
svenire ripetutamente senza capirne
 il motivo è davvero assurdo!

Selma combina anche questo


Lacrime di Ninfa sparse da SelmaLaStrega
alle ore 10:19
del giorno: lunedì, 30 giugno 2008
a proposito di vita, bueae vecio
Grazie per i vostri commenti (5)

CIAO GIULIANA


Non piangere
e non soffrire per me
Ti aspetterò
Non piangere
Gli angeli non vanno mai lontano
Veglierò sopra di te
e veglierò su di te

Chissà poi se è tutto vero...
Ciao Giuly


Lacrime di Ninfa sparse da SelmaLaStrega
alle ore 15:39
del giorno: giovedì, 26 giugno 2008
a proposito di tristezza
Grazie per i vostri commenti (2)

Sempre e solo lui


E mi ritrovo ormai da giorni a pensare a Vasco,al concerto di sabato.Stavolta più lucida,nel senso che,quando ero li,non mi ero ben resa conto di nulla.
Ero entusiasta,ma ormai mi conosco e so che ragiono meglio a freddo,non che ci sia nulla su cui ragionare...
Pensavo(ogni tanto lo faccio anche io).
Pensavo a come fa un uomo ad andare su un palco con 80mila persone che ti guardano.
Per me è davvero inconcepibile,a parte che io non canto nemmeno al karaoke...
Eppure lui aveva delle espressioni pacate,calme,era come se fosse parte di noi.
E' stato davvero un grande,e mi chiedo come fa un uomo a regalare emozioni così!


Lacrime di Ninfa sparse da SelmaLaStrega
alle ore 18:21
del giorno: martedì, 24 giugno 2008
a proposito di ricordi, vita
Grazie per i vostri commenti (2)

HEINEKEN JAMMIN FESTIVAL 2008


FINALMENTE VASCO

...Qui si fa la storia o non si fa....


Così canta Vasco nell'ultimo album "Il mondo che vorrei",al quale ha dedicato
sabato sera tutta la prima ora del concerto tenutosi a San Giuliano.
Finalmente dopo mille peripezie la musica
del blasco arriva anche a Venezia:già l'anno scorso
i biglietti erano andati venduti dopo poche ore dall'inizio della
prevendita,e anche questa volta ha riempito di anime
il parco:dicono fossimo in 80'000 persone.
E io ero tra loro!
E la storia si è fatta davvero,con i fans che già
dall'esibizione delle Mab han cominciato a chiamare a gran voce
Vasco.
Sabato era sicuramente la sua giornata,non ce n'era per nessuno.
Eravamo tutti la per lui.
Schiacciati come sardine,
7 ore ad aspettare che arrivassero le nove e venti.
Puntuale,esce lui.
Esplode l'energia,un boato eccheggia nell'aria.
Grande.
Lui ci guarda e ride
e io ancora non mi rendo conto di essere la....
Con tutta quella gente che canta la stessa canzone
senza sbagliare una parola!
Tre generazioni che saltano,urlano,
cantano e si emozionano grazie a quel
piccolo puntino che vedono agitarsi sopra il palco!
E' stato grandioso,le vecchie canzoni sono state
le più applaudite,e "Canzone"per ricordare Massimo
Riva è stata proprio azzeccata,piuttosto che la
solita"gli angeli".
Il pubblico ha apprezzato,e mentre lui si commuoveva,
noi abbiamo chiamato Massimo a gran voce.
Davvero una bella emozione.
La fine è  sempre la parte più brutta,che ti lascia l'amaro in bocca,
perchè vorresti non finisse mai!

Eppure,quando si spengono le luci,e il palco
resta vuoto,ti rendi conto che eri li,
che c'eri anche tu.
E fa piacere pensare che non sei l'unica che sogna
con le sue canzoni,
che se quelle persone erano li,
vuol dire che ci sono ancora persone
in grado di emozionarsi



Lacrime di Ninfa sparse da SelmaLaStrega
alle ore 09:48
del giorno: lunedì, 23 giugno 2008
a proposito di vita
Grazie per i vostri commenti

BUON COMPLEANNO !!!






E' tutto il giorno che penso a come scriverti gli auguri:
Ho deciso di dedicarti una poesia,caro NonSoDove,
perchè tra tutti gli amici che ho,tu sei sicuramente tra i più cari.
Per questo,nel girono del tuo compleanno,un ringraziamento
per la tua sopportazione,e un grazie di cuore per essere
sempre con me in qualsiasi situazione :)


E un adolescente disse: Parlaci dell'Amicizia.
E lui rispose dicendo:
Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
E' il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
E' la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui
e lo ricercate per la vostra pace.

Quando l'amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta
di ascoltare il suo cuore:
Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa
nasce in silenzio
e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate,
come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.

E non vi sia nell'amicizia altro scopo
che l'approfondimento dello spirito.
Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi
lo schiudersi del proprio mistero non è amore,
ma una rete lanciata in avanti
e che afferra solo ciò che è vano.

E il meglio di voi sia per l'amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea,
fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno,
ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose
il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.

                                                                                                               Kahlil Gibran


Lacrime di Ninfa sparse da SelmaLaStrega
alle ore 19:46
del giorno: giovedì, 19 giugno 2008
a proposito di
Grazie per i vostri commenti (3)

TECNICHE ARTISTICHE


La velatura
Consiste nel ricoprire il dipinto con una soluzione molto diluita di un determinato colore per dare un particolare tono coloristico al quadro. La velatura si adatta ad ogni genere di pittura e l’effetto si basa sulle diverse tonalità che assume il medesimo colore su sfondi diversi.
Si può applicare con il pennello,si toglie o si accentua dove si desidera. Il metodo migliore è applicarlo a tampone di cotone idrofilo racchiuso in uno straccio morbido e senza peli.

Affresco
Questa tecnica è così chiamata perché si esegue su intonaco fresco.I colori penetrano nelle porosità dell’intonaco,si fissano sulla calce che,reagendo con l’acido carbonico dell’aria,rende dura la superficie dandole resistenza.                                                                                               
Preparazione del muro:deve essere martellato per renderlo ruvido. Non deve avere umidità e tracce di cloruro di sodio e salnitro() per cui si lava con acido cloridrico. Si prepara un impasto di sabbia di fiume di calce(spenta a minimo di 6 mesi a 2anni)e si stende sul muro mediante spatole adatte,con il seguente rapporto:
sabbia:calce=2:1
lo strato può essere di qualche cm di spessore o anche di più,e prende il nome di arricciato,perché la superficie è molto scabra.Si lascia consolidare l’arricciato  e si ricopre con in impasto di calce e sabbia silicea,di grana più fina o anche di polvere di marmo.Questo secondo strato prende il nome di intonaco.Lo spessore dell’intonaco è di solito di 3-6mm,ma se l’arricciato ha uno spessore maggiore aumenterà in proporzione quello dell’intonaco. Bisogna intonacare solo la superficie che si calcola possa essere dipinta in giornata,meglio,per questo,lavorare in giornate umide.                                   
 Colori per affresco: I colori van bene tutti,ad eccezione di quelli che possono alterarsi o reagire nell’ambiente basico della calce. Esistono oggi dei colori ad uso esclusivo dell’affresco.                Lo strappo dell’affresco:a volte per motivi contingenti o per condizioni ambientali inadatte è necessario trasportare un affresco dalla sua sede originaria su di un’altra superficie(una tela) perché l’opera continui a presentarsi in tutta la sua bellezza. Il materiale adatto a tale esecuzione è costituito da due qualità di tele e due qualità di colle.                                                                        
 Una tela calicot,bagnata con colla di caravella,si applica sull’affresco da strappare e si lascia asciugare due/tre notti. E’ opportuno bagnare con la stessa colla l’affresco:si prepara poi una colla più resistente costituita da caseina,calce,gesso e un poco di colla. E’ opportuno aggiungere un po’ di ammoniaca onde evitare azioni putrefattive classiche della caseina.                                   
La seconda tela,cioè quella che riceverà l’affresco,consiste in una tela a grana grossa. Questa tela viene stesa sul telaio e bagnata con l’acqua. Vi si fa aderire la tela calicot strappata dall’affresco,mediante trattamento con colla alla caseina,che come sappiamo è resistente all’acqua. Si lascia asciugare e al momento opportuno viene strappata la tela calicot previa bagnatura.

L’encausto            
Encausto significa pittura bruciata dentro. Si tratta di una pittura a base di cera,sciolta sul fuoco,mescolata a polveri di colori e appositi diluenti. Ne risulta su tavola,e anche su muro,una superficie compatta,dai colori chiari,stabili,smaglianti:quelli probabilmente usati a Pompei.La tecnica era praticata soprattutto nell’antichità,specialmente dai Greci e dai Romani fin dai primi seoli dell’era cristiana.Venne sostituita pian piano dalle tempere,e dai colori ad olio.E’ una tecnica che richiede attenzione,e non è facile da attuarsi.                                                                                                                                                        

              
La pittura su vetro
Si può eseguire sia su specchio che su vetro.Per ottenere un effetto di trasparenza bisognerà limitarsi all’uso di colori trasparenti:la terra di Siena bruciata,giallo indiano,blu di prussica,indaco ecc. La lastra deve essere disposta su cavalletto in modo da avere la massima trasparenza,e non dev’essere colpita da luce troppo viva. Si deve fare attenzione,perché a volte possiamo avere una visione distorta del dipinto che stiamo eseguendo,dipende dalla luce,e dalla nostra angolazione. Cercate di mettere la lastra perfettamente di fronte a voi,in modo da non creare effetti ottici.
I colori adatti,che io consiglio a tutti per cominciare,sono i DECO GLASS(riporto dal depliant del prodotto:) “ ideale per la realizzazione di decorazioni tridimensionali
a rilievo. La sua consistenza densa e pastosa permette di creare giochi di volume con effetti di notevole
profondità, di eseguire decorazioni in verticale, e di realizzare ornamenti di particolare impatto visivo inglobando,
nella pasta ancora fresca, qualsiasi tipo di gemma, pietra dura, vetro o graniglia. Inodore e non nocivo, è dotato di
ottima adesione a qualsiasi genere di supporto come vetro, ceramica, biscotto, carta, cartone, plastica, polistirolo,
plexiglass, legno, latta, metallo, e tutte le superfici non grasse.
La gamma delle tinte, estremamente brillanti e tutte
perfettamente miscelabili tra di loro, comprende 14 tonalità trasparenti, 12 tonalità coprenti metalliche e 5 colori
semicoprenti a interferenza, a cui si aggiunge una serie di 9 paste per effetti speciali che ne amplifica le potenzialità
espressive. I tempi di essiccazione di Decoglass Volume variano di norma, in base allo spessore applicato e in funzione
alle condizioni ambientali, dalle 12 alle 96 ore ed è necessario qualche giorno affinché si possa raggiungere la
massima solidità e compattezza. Il prodotto, una volta completamente asciutto, si presenta duro e resistente, inalterabile
nel tempo e lavabile con acqua. Si sconsiglia il lavaggio in lavastoviglie. Tutti gli strumenti di lavorazione
possono essere detersi con acqua e sapone.”
Inoltre,si possono mescolare con tutti i colori a base d’acqua,acrilici e tempere,e si ottengono delle sfumature facili da produrre,come se si lavorasse su una superficie opaca,come la carta.
 
Se volete invece ottenere una decorazione standard,semi trasparente,consiglio i prodotti della Maimeri IDEA VETRO,di buona qualità,e con un prezzo accessibile a tutti!


Mosaico
E’ una tecnica di origine orientale. La superficie che dovrà ricevere il mosaico viene ricoperta con stucco così preparato:
-travertino
-mattone pestato
-calce
-gomma arabica e chiaro d’uovo.

Lo stucco deve essere mantenuto molle per cui viene ricoperto da una tela bagnata.
Si spolvera sopra il disegno,poi si prendono le tessere di vetro o marmo,e si fissano sullo stucco.

Ho notato che oggi è moderno decorare con le tessere di mosaico bagni e cucine,creando piccoli e semplici disegni.
Immagino perciò che per il “fai da te”si siano inventati qualcosa,di certo esistono i sacchetti di tessere già pronte(altro che io a scuola,a tagliuzzare le tesserine per 5 ore di fila!)di vari colori,formati e materiali.
Essendo però io ignorante su cosa consigliarvi per la base,vi lascio un indirizzo dove potete trovare tutti i prodotti che cercate per realizzare questa tecnica: http://vetroepoi.it/bellearti/mosaico/mosaico%20sito.pdf

Doratura
Consiste nell’applicare l’oro in foglia o in altro modo su una superficie tramite vari metodi:
-a mordente
-a bolo
-a gomma
-a lacca

Gli utensili che vi servono sono:
-un cuscinetto ricoperto di pelle di daino
-la coltella,cioè una spatola da pittore con il filo della lama sottilissimo ma non tagliente
-pennelli piatti

Procurato il tutto(adesso si trova tutto il materiale anche nelle cartolerie più rifornite,essendo questa tecnica usata spesso per il decoupage)si fa aderire la foglia su un fondo ottenuto mediante i mordenti,costituiti da un miscuglio di biacca,terra gialla macinata diluita con olio di lino cotto.
Prima di stendere il mordente,consiglio di passare una o due mani di un colore base,come la terra di Siena,o un ocra/giallino che richiami l’oro.
Può essere che qualche pezzettino di foglia si stacchi durante il lavoro,così con la base si noterà di meno nell’insieme.
La doratura si può applicare anche sul vetro:si ricopre la superficie con colla di pesce,si lascia asciugare e si applica la foglia.


Lacrime di Ninfa sparse da SelmaLaStrega
alle ore 13:24
del giorno: giovedì, 19 giugno 2008
a proposito di mini-guida sul disegno
Grazie per i vostri commenti (1)


Ieri mi han tolto il secondo dente del giudizio.
Guardando il lato positivo,mi erstano solo due estrazioni.
Guardando il lato negativo,so che morirò dai dolori.
Almeno non mi si gonfia niente,e la mia faccia
resta perlomeno umana!
Il problema vero e proprio è che la mia apertura
mandibolare(si dice?)non è come quella di un individuo normale:a causa di un
incidente ad un certo punto la mia bocca si blocca,e non posso aprirla più di tanto.
Così il mio dentista(ti odio!)deve cercare di fare tutto il possibile
per far entrare tuttii ferri del mestiere in un apertura alcunato ridotta,
e deve far forza poi per estrarre.
Risultato:dolori all'osso,alla mandibola,che sale fin ai cervicali,alla testa,
all'occhio.
A causa di ciò,stanotte non ho dormito un cacchio.
Chi soffre di dolori cervicali sa poi che anche il tempo
ha la sua parte:e qui nel nord,oggi non è particolarmente clemente con me.
Così stanotte ho preso sonno alle 5 e alle 8'30 circa
mi son svegliata,causa lo squillo insistente del telefono fisso.
Le prime du evolte che han chiamato mi son rigirata nel letto con il cuscino sulle orecchie.
Poi però,ho deciso di rispondere:che non sia mai qualcoa di serio,vista l'insistenza con la quale chiamavano.
Ebbene,son convinta di aver fatto passare i peggiori 5minuti della sua vita al
povero venditore di lucidatrici che stava dall'altro capo.

"Cioè....lei mi chiama 3 volte consecutive,facendo fare minimo 10 squilli al telefono,per
vendermi una lucidatrice alle 8 del mattino?"

Poveretto.Non era mica colpa sua,lui lavorava!Ma io
ero davvero una belva,tanto che mi ha attaccato il telefono in faccia finchè lo stavo
ancora insultando.

Non disturbate il can che dorme.Mai!!!


Lacrime di Ninfa sparse da SelmaLaStrega
alle ore 12:29
del giorno: mercoledì, 18 giugno 2008
a proposito di vita
Grazie per i vostri commenti (2)

La Ninfa

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Sono quello che voi vorrete:amica, amante, sorella, madre,figlia. Non rimproveratemi però poi se non sarò davvero me stessa

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Ahimè, povera musa mia, che cos'hai stamane? I tuoi occhi vuoti sono popolati di visioni notturne, e vedo sul colore del tuo volto riflettersi alterni, freddi e taciturni, follia e orrore. Il succube verdastro ed il folletto rosa hanno versato in te, dalle loro urne, la paura e l'amore? E d'un pugno dispotico e ribelle l'incubo ti ha forse annegata al fondo di un favoloso Minturno? Vorrei che esalando odore di salute il tuo petto fosse frequentato sempre da pensieri vigorosi e il tuo sangue cristiano scorresse a ritmici fiotti, come i suoni numerosi delle sillabe antiche ove regnano volta a volta Febo, padre di canzoni e il grande Pan, signore delle messi.

.:Echi di voci lontane:.

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